L'”impronta” genetica della schizofrenia

Utilizzando un approccio computazionale unico sviluppato ad-hoc, un team di ricercatori del Dipartimento di Fisiologia e Biofisica della Vanderbilt University (Tennessee, USA) ha identificato 104 geni ad alto rischio per la schizofrenia.

La scoperta, riportata sulla rivista Nature Neuroscience, sostiene che la schizofrenia sia una malattia dello sviluppo e che potenzialmente può essere rilevata e trattata anche prima della comparsa dei sintomi.

Secondo Bingshan Li, primo autore dell’articolo, questo quadro apre le porte a diverse direzioni di ricerca. Una direzione è determinare se i farmaci già approvati per altre malattie non correlate potrebbero essere riproposte anche per migliorare il trattamento della schizofrenia. Un altro è trovare invece in quali tipi di cellule nel cervello i geni identificati sono maggiormente attivi durante le manifestazioni psicopatologiche.